Citazioni

Visualizzazione post con etichetta Eroine storiche. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Eroine storiche. Mostra tutti i post

martedì 2 giugno 2020

My Wishlist 8... Tema Ribellione :)

Salve Incanti, ultimamente mi sento molto stanco e questi piccoli post mi salvano la vita, oggi volevo ritornare con questa rubrica che mi piace tanto, il tema me l'ha dato una mia amica ispirandosi a quello che sta succedendo in America, e in generale del movimento Black lives matter di cui ve ne parlerò prima o poi, il suo tema era ribellione e ho dovuto scervellarmi un sacco per questo tema ma alla fine ci sono riuscito, spero vi piaccia il mio consiglio e ora iniziamo con la puntata! :)

IL TEMA DI OGGI È:
RIBELLIONE



Titolo: Io sono Malala
Autore: Malala Yousafzai
Prezzo: 14,90€
Pagine: 284
Pubblicazione: 2013
Editore: Garzanti












Valle dello Swat, Pakistan, 9 ottobre 2012, ore dodici. La scuola è finita, e Malala insieme alle sue compagne è sul vecchio bus che la riporta a casa. All'improvviso un uomo sale a bordo e spara tre proiettili, colpendola in pieno volto e lasciandola in fin di vita. Malala ha appena quindici anni, ma per i talebani è colpevole di aver gridato al mondo sin da piccola il suo desiderio di leggere e studiare. Per questo deve morire. Ma Malala non muore: la sua guarigione miracolosa sarà l'inizio di un viaggio straordinario dalla remota valle in cui è nata fino all'assemblea generale delle Nazioni Unite. Oggi Malala è il simbolo universale delle donne che combattono per il diritto alla cultura e al sapere, ed è stata la più giovane candidata di sempre al Premio Nobel per la pace. Questo libro è la storia vera e avvincente come un romanzo della sua vita coraggiosa, un inno alla tolleranza e al diritto all'educazione di tutti i bambini, il racconto appassionato di una voce capace di cambiare il mondo.


Ecco alcuni link utile:

Vi intriga?! A me un sacco, fatemi saper per il libro, e ditemi voi quale libro avreste messo... a domani, Bye Bye Incanti. :)

martedì 6 giugno 2017

Conosciamo i personaggi dei libri... #17

Scusate per ,l'imperdonabile, ritardo ma attualmente sono poco attivo, a causa della scuola scusate nuovamente. :(

Oggi vi voglio, far conoscere questa nuovissima rubrica. Ideata da me e dalla dolcissima Cristina, del blog IlmondodiCry l'idea è stata di entrambi, è la rubrica consiste, di far conoscere un determinato personaggio. Che amiamo di un determinato, Fandom (cartoni,serie tv, film, libri ,anime ecc..) oggi il tema è un personaggio veramente esistito (lo vorremmo riproporre per un bel po'). *O* Il precedente tema era Frozen. Vi lascio QUI il mio post  su Elsa , se lo volete vedere o se vi è sfuggito :) ma ora iniziamo, con il post. :)                                                    

Cleopatra

Vita: Cleopatra, nata presumibilmente ad Alessandria d'Egitto, era figlia del faraone. Tolomeo  e probabilmente di una concubina. Nulla di certo si sa sulla madre di Cleopatra, ma era probabilmente membro della famiglia sacerdotale egizia di Ptah, con ascendenze sia egizie che macedoni. Cleopatra apparteneva all'antica famiglia dei Tolomei ed era quindi discendente del diadoco Tolomeo , fondatore della dinastia e amico d'infanzia di Alessandro Magno. Grazie a matrimoni dinastici era imparentata anche con molti membri della dinastia seleucide. Cleopatra nacque nel 69 a.C. e negli anni seguenti, dal 68 a.C. al 59 a.C., vennero al mondo la sorellastra Arsinoe e i fratellastri Tolomeo XIII e Tolomeo XIV. Nell'estate del 58 a.C., però, Tolomeo fu costretto a lasciare l'Egitto per due motivi: uno era la crescente crisi economica del regno e l'altro era il mancato impegno nel proteggere l'isola di Cipro contro l'invasione romana; infatti quello stesso anno l'esercito romano guidato da Marco Porcio Catone aveva strappato l'isola al fratellastro di Tolomeo, Tolomeo di Cipro, e questi si era ucciso per non essere catturato. Dopo che Tolomeo tornò in Egitto, si presentò il problema della successione: la maggiore dei suoi figli era Cleopatra, ma per evitare problemi legati al fatto che fosse donna, Tolomeo decise di nominarla co-erede insieme al figlio maggiore, Tolomeo XIII, chiedendo che il popolo romano facesse  da guardiano ai due ragazzi. I due ragazzi ricevettero l'appellativo di "nuovi dei" e "fratelli amanti"; inoltre in quello stesso periodo Cleopatra fu associata al trono insieme al padre, assicurando una successione migliore essendo il figlio maschio ancora un bambino. Tolomeo si rifugiò quindi a Roma e Cleopatra lo seguì. In Egitto, intanto, gli Alessandrini elevarono al potere la moglie di Tolomeo, Cleopatra Trifena, e la figlia maggiore, Berenice; Trifena, però, morì poco dopo e la figlia di Tolomeo si ritrovò come unica monarca del regno.Berenice si sposò quindi con il principe seleucide Seleuco, che morì poco dopo, si dice avvelenato dalla moglie per la sua incapacità di governare, e la principessa si sposò nuovamente, questa volta con Archelao, un sacerdote. Tolomeo chiese quindi aiuto ai Romani e questi, per rimetterlo sul trono, inviarono Gabinio, al quale fu anche promessa una ricompensa di diecimila talenti da Tolomeo; Gabinio arrivò in Egitto e catturò subito Archelao ma, pensando che avrebbe guadagnato poco denaro vincendo velocemente, lo rilasciò dichiarando che era fuggito. Alla fine Gabinio riuscì a sconfiggere e uccidere Archelao e Berenice fu condannata a morte da suo stesso padre, che tornò in Egitto insieme a Cleopatra. In quegli anni Cleopatra vide per la prima volta Marco Antonio, un giovane nobile romano, a quel tempo al servizio di Gabinio come comandante di cavalleria e con il quale ebbe da adulta una importante relazione sentimentale. Tolomeo XII morì nella primavera. e Cleopatra successe al padre insieme al fratello di dieci anni Tolomeo XIII, sposato secondo le leggi egizie. Tolomeo, insieme con il consigliere nonché suo grandissimo amico Potino, che era stato nominato reggente del giovane faraone, tentò di deporre Cleopatra e di costringerla a lasciare Alessandria. La regina radunò un esercito ed ebbe inizio una guerra civile. La situazione si complicò quando l'altra loro sorella, Arsinoe IV, cominciò ad avanzare pretese sul trono. Cesare convocò alla reggia Tolomeo e Cleopatra. Cleopatra temeva di cader vittima di un agguato del fratello tornando al palazzo, così ricorse a uno stratagemma. Si fece avvolgere da un suo fedele amico, Apollodoro, in un grande tappeto legato con una cinghia. Apollodoro poi si presentò a Palazzo con il lungo involto sulle spalle e dicendo di dover consegnare un dono a Cesare arrivò fino agli appartamenti del console. Qui al suo cospetto srotolò il tappeto e fu così che gli comparve davanti Cleopatra. La regina indossava gli abiti più sontuosi e succinti, i gioielli più pregiati e gli chiese protezione dal fratello. Le fonti narrano che l'effetto fu irresistibile e che i due divennero amanti quella notte stessa. In quel momento lo sconfitto generale romano Pompeo arrivò in Egitto cercando rifugio dal rivale Giulio Cesare. Inizialmente Tolomeo e Potino finsero di accettare la sua richiesta, ma il 29 settembre Potino fece uccidere Pompeo, nella speranza di ingraziarsi il favore di Cesare. Quando questi arrivò, Tolomeo gli offrì la testa del rivale, provocando la reazione di Cesare, che si scatenò in un'ira tremenda, perché, pur essendo suo nemico, Pompeo era pur sempre un membro senatorio romano e ciò stava a significare uno del suo popolo: nessun suo concittadino doveva essere ucciso senza il consenso di Giulio Cesare, così fece giustiziare Potino e iniziò a sistemare la confusa situazione egiziana, in qualità di rappresentante ufficiale di Roma. Cesare organizzò il ritorno ufficiale della regina e la fece sposare con il fratello. Tolomeo, ancora determinato a deporre Cleopatra, si alleò con la sorella Arsinoe e insieme organizzarono un esercito, che nel 48 si scontrò nella città di Alessandria con quello di Cesare e Cleopatra. La battaglia causò molti danni agli edifici della città, compresa la Biblioteca di Alessandria, che fu danneggiata da un incendio, perdendosi tra le fiamme moltissimi manoscritti d'inestimabile valore. Le legioni romane subirono una pesante sconfitta e lo stesso Cesare, per salvarsi da morte sicura, fu costretto a fuggire gettandosi in mare. L'arrivo di rinforzi da Pergamo nel 47 offrì la vittoria a Cesare e Cleopatra. Arsinoe e Tolomeo furono costretti a lasciare la città. Cleopatra, rimasta unica sovrana dell'Egitto, nominò co-reggente il fratello più giovane Tolomeo. L'Egitto rimase formalmente indipendente, anche se tre legioni romane furono fatte stanziare allo scopo di mantenere l'ordine pubblico. Il soggiorno a Roma e Marco Antonio. La relazione tra Cesare e Cleopatra, dalla quale nacque un figlio, Cesarione, aveva per entrambi scopi politici: il dittatore romano doveva assicurarsi il controllo dell'Egitto, importante per le sue risorse finanziarie, mentre Cleopatra sperava con essa di ottenere per il paese una posizione di privilegio all'interno dell'impero. Marco Antonio, uno dei triumviri che governavano Roma in seguito al vuoto di potere conseguente la morte di Cesare, chiese a Cleopatra di incontrarlo a Tarso per verificarne la lealtà. Antonio poi la seguì ad Alessandria, dove rimase fino all'anno successivo. Nel 30 a.C., dopo il suicidio di Antonio per non essere torturato e fatto prigioniero da Ottaviano, Cleopatra si rinchiuse nel mausoleo dei Tolomei e, secondo la versione classica di Plutarco, si uccise facendosi mordere da un'aspide.

Cleopatra per me è sempre stata un' icona da seguire, lei ha dato tutta se stessa per il suo popolo, molti la consideravano una poco di buono. Ma lei non si scoraggia va avanti, per la sua strada e vince pure. Ha fatto anche capire al mondo la potenza del genere femminile, Cleopatra secondo me è una di quelle icone che tutti dovrebbero seguire: autoritaria, non si faceva mettere i piedi in testa,  bella e anche elegante. La perfezione in parole povere, adoro il suo personaggio è uno di quei pochi personaggi che mi da un senso di magia e di mistero, nella storia. Mi sono documentato molto sulla vita di Cleopatra, e ogni volta la trovo sempre piu affascinante...


Secondo. me Cleopatra non è stata capita. Molti la definiscono una donna facile, io vedo molto di più in lei vedo una donna forte, che in un periodo in cui le donne non potevano essere faraoni, non si è fermata e cambio ,anche se in piccolo, il mondo. Dobbiamo tanto a lei, e sono orgoglioso di essere femminista. Perchè leggendo storie come Cleopatra, e sentendo i commenti che gli dedicano (ignorati e maleducati!) capisco perché lo sono, per rendere il mondo un posto con meno pregiudizi e più libero. :) 

Cosa ne penso del personaggio scelto da Cry:
Cry ha scelto Il re sole, che io non sapevo nemmeno chi fosse... XD mi sono andato a documentare, e non mi ha trasmesso niente. Quindi per me risulta insignificante, non mi piace neanche d'aspetto se è per questo, però se volte sapere di piu su di lui, andate nel blog di Cry.




Il post è finito. A domani, e mi raccomando fatemi sapere che ne pensate di questa rubrica. Vi piace? Avete qualche richiesta in particolare? Vi piace Cleopatra? Qual'è la vostra eroina storica? Voglio tanti commenti. Con questa strepitosa rubrica, ci vediamo presto con un  nuovo personaggio di un'altro Fandom. :) 

martedì 4 aprile 2017

Conosciamo i personaggi dei libri... #9


Oggi vi voglio, far conoscere questa nuovissima rubrica. Ideata da me e dalla dolcissima Cristina, del blog IlmondodiCry l'idea è stata di entrambi, è la rubrica consiste, di far conoscere un determinato personaggio. Che amiamo di un determinato, Fandom (cartoni,serie tv, film, libri ,anime ecc..) oggi il tema è personaggio veramente esistito. *O* Il precedente tema era Fatine Disney. Vi lascio QUI il mio post  su Daina , se lo volete vedere o se vi è sfuggito :) ma ora iniziamo, con il post. :)
Giovanna D'arco 


Vita:
Giovanna nacque a Domrémy in una famiglia di contadini della Lorena, ma appartenente alla parrocchia di Greux, era una ragazzina molto devota e caritatevole; nonostante la giovane età visitava e confortava i malati e non era insolito che offrisse il proprio giaciglio ai senzatetto per dormire lei stessa per terra, sotto la copertura del camino. All'età di tredici anni iniziò a udire voci celestiali spesso accompagnate da un bagliore e da visioni dell'arcangelo Michele, di santa Caterina e di santa Margherita. Giovanna decise di consacrarsi interamente a Dio facendo voto di castità. Tuttavia, i suoi genitori dovettero intuire qualcosa del cambiamento che stava avvenendo nella ragazza, forse anche allertati da qualche confidenza che Giovanna stessa si era lasciata sfuggire, come avrebbe ricordato, molti anni dopo, un suo amico di Domrémy, ed avevano deciso di darla in sposa ad un giovane di Toul. Giovanna rifiutò la proposta di matrimonio e il suo fidanzato la citò in giudizio dinanzi al tribunale episcopale; ascoltate entrambe le parti, il tribunale diede ragione a Giovanna, dal momento che il fidanzamento era avvenuto senza il suo assenso. Vinta anche la resistenza dei genitori, la ragazza ebbe di nuovo libertà di azione e poté dedicarsi alla sua missione. La prima tappa del suo viaggio la portò sino a Vaucouleurs dove, con l'appoggio dello zio riuscì ad incontrare il capitano della piazzaforte. Questi, al primo incontro, la schernì rimandandola a casa come una povera folle. Per nulla demoralizzata da quell'insuccesso, Giovanna si recò altre due volte presso il capitano di Vaucouleurs e questi, forse spinto dal consenso che Giovanna sapeva raccogliere tanto tra il popolo quanto tra i suoi uomini, mutò parere sul suo conto, sino a convincersi della sua buona fede e ad affidarle una scorta che l'accompagnasse al cospetto del sovrano, come la ragazza chiedeva Presentandosi a Carlo VII dopo due giorni di attesa, nella grande sala del castello, durante un'assemblea imponente, alla presenza di circa trecento nobili, Giovanna gli si avvicinò senza indugio e s'inginocchiò, sostenendo di essere stata inviata da Dio per portare soccorso a lui e al suo reame. Tuttavia il Delfino, non fidandosi ancora completamente di lei, la sottopose ad un primo esame in materia di fede. Giovanna iniziò pertanto la riforma dell'armata trascinando con il suo esempio le truppe francesi e imponendo uno stile di vita rigoroso e quasi monastico: fece allontanare le prostitute che seguivano l'esercito, bandì ogni violenza o saccheggio, vietò che i soldati bestemmiassero; impose loro di confessarsi e fece riunire intorno al suo stendardo l'esercito in preghiera due volte al giorno. Il primo effetto fu quello di instaurare un rapporto di reciproca fiducia tra la popolazione civile ed i suoi difensori i quali, invece, avevano l'inveterata abitudine di tramutarsi da soldati in briganti quando non erano impegnati in azioni di guerra. Soldati e capitani, contagiati dal carisma della giovane, sostenuti dalla popolazione di Orléans, si prepararono alla riscossa. Giovanna divenne ben presto una figura centrale nelle armate francesi: vestita da soldato, impugnando spada e un bianco stendardo con raffigurato Dio benedicente il fiordaliso francese ed ai lati gli arcangeli Michele e Gabriele. Il 30 aprile, Giovanna, che sulla via per Orléans era stata inaspettatamente raggiunta da due dei suoi fratelli, Giovanni e Pietro, che si erano uniti ai soldati, si recò dal Bastardo d'Orléans, ricevendo l'ordine di astenersi da qualsiasi azione di guerra fino all'arrivo dell'armata reale. Fremente d'impazienza, la ragazza si recò allora al bastione degli inglesi di guarnigione nelle Tourelles, intimando loro di arrendersi. Questi risposero colmandola d'ingiurie, gridandole di tornare a guardare le vacche e minacciando di bruciarla se l'avessero fatta prigioniera. Non tutti, del resto, accettavano di buon grado di prendere ordini dalla Pulzella, né amavano il suo tono franco Il 23 maggio 1430 Giovanna tentò un attacco a sorpresa contro la città di Margny, dove trovò una resistenza più forte del previsto e, dopo essere stata respinta per tre volte, vedendo giungere al nemico altri rinforzi dalle postazioni vicine, comandò la ritirata al riparo delle mura di Compiègne. Fatta prigioniera insieme al suo intendente, Jean d'Aulon, ed al fratello Pietro, Giovanna fu condotta in un primo tempo alla fortezza di Clairoix, quindi, dopo pochi giorni, al castello di Beaulieu-les-Fontaines ove rimase sino al 10 luglio, ed infine al castello di Beaurevoir. Qui, Giovanna venne trattata come una prigioniera d'alto rango e, infine, riuscì a conquistarsi la simpatia di tre dame del castello che, stranamente, portavano il suo stesso nome: Jeanne de Béthune, Jeanne de Bar ed infine Jeanne de Luxembourg, zia del potente vassallo, che giungerà sino al punto di minacciare di diseredarlo qualora la Pulzella fosse stata consegnata agli inglesi. Del pari, Giovanna avrebbe ricordato con affetto queste tre donne durante gli interrogatori, ponendole su un piano di rispetto immediatamente inferiore a quello dovuto solo alla propria regina. Dopo la cattura di Giovanna, Carlo VII non offrì un riscatto per la prigioniera, né fece passi ufficiali per trattarne la liberazione. Secondo alcuni, Giovanna, ormai divenuta sin troppo popolare, fu abbandonata al suo destino. in quanto la giovane sarebbe stata «sospettata fortemente di numerosi crimini in odore di eresia», finalmente l'ebbe, almeno formalmente, in custodia: la prigioniera ormai era rinchiusa nel castello di Rouen, in mano inglese. Qui la detenzione fu durissima: Giovanna era rinchiusa in una stretta cella del castello, guardata a vista da cinque soldati inglesi, tre all'interno della stessa cella, due al di fuori, mentre una seconda pattuglia era stata piazzata al piano superiore; i piedi della prigioniera erano serrati in ceppi di ferro e le mani spesso legate; solo per partecipare alle udienze le venivano tolti i ceppi ai piedi, che invece, la notte, erano saldamente fissati in modo che la ragazza non potesse lasciare il proprio giaciglio. La mattina di domenica 27 maggio, Giovanna chiese di alzarsi ed un soldato inglese le sottrasse gli abiti da donna e gettò nella sua cella quelli maschili; nonostante le proteste della Pulzella, non gliene furono concessi altri. A mezzogiorno, Giovanna fu costretta a cedere; Cauchon ed il viceinquisitore Lemaistre, insieme ad alcuni assessori, si recarono il giorno seguente alla prigione: Giovanna affermò coraggiosamente di aver ripreso l'abito maschile di propria iniziativa, poiché si trovava tra uomini e non, come suo diritto, in una prigione ecclesiastica, sorvegliata da donne, ove poter sentir messa. Il 29 maggio Cauchon condannò Giovanna al rogo. Giovanna fu condotta nella piazza del Mercato Vecchio di Rouen dove abbandonata nelle mani del boia,venne condotta dove il legno era già pronto, di fronte a una folla numerosa riunitasi per l'occasione. Vestita di un lungo abito bianco e scortata da circa duecento soldati, salì sino al palo dove fu incatenata, sopra una gran quantità di legna. Giovanna, caduta in ginocchio, invocava Dio, la Vergine, l'arcangelo Michele, santa Caterina e santa Margherita; domandava ed offriva perdono a tutti. Chiese una croce ed un soldato inglese, impietosito, prese due rami secchi e li legò a formarne una, che la ragazza strinse al petto; Isambart de La Pierre corse a prendere la croce astile della chiesa e gliela pose dinanzi; infine, i soldati strattonarono il boia e gli ordinarono: «fa' ciò che devi». Il fuoco salì veloce e Giovanna chiese dapprima dell'acqua benedetta, poi, investita dalle fiamme, nel dolore atroce, gridò a gran voce: «Gesù!». Così morì Giovanna, a soli diciannove anni.
Quando sento, dire a dei ragazzi  che le femmine o le donne sono deboli, mi viene da ridere. sapete il perchè? Perchè penso a Giovanna! una ragazza cazzuta al massimo, che non ha chiesto niente in cambio per le battaglie che ha dovuto affrontare, e in cambio cos'ha ricevuto; è stata uccisa! ma no in battaglia, ma arsa al rogo perche era considerata una strega! la prima volta che ho sentito la storia di Giovanna, sono rimasto indignato ma anche affascinato; da questa giovane donna, che combatteva come un cavaliere, che indossava un armatura, e che andava in guerra. In un tempo in cui solo i maschi, (considerati il sesso forte) potevano andare in guerra, e diventare cavalieri. Giovanna è stata una delle tante donne, (anche prima di lei) a dire. "Sono una donna, e allora! sono lo stesso forte." Non si è fatta scrupoli, ha lottato, e rimasta indipendente ed è sempre stata devota a Dio. Fino alla fine, :) 




Quando sarò padre non leggero, a i miei figli favole che non insegnano la parità dei sessi, non leggero di principesse che stanno in una torre ad aspettare, un uomo in calzamaglia blu, anche comunemente chiamato "principe". Ma gli leggerò favole, di donne combattive e guerriere, donne che non hanno bisogno di essere salvate perchè forti come 100 uomini. :) E indovinate la prima storia, che gli leggerò di chi parlerà? Esatto! parlerà proprio di lei, la mia amata Giovanna D'Arco. Avrà da me un rispetto e un ammirazione che durerà per sempre. :) Perchè come potrei non amarla? Bellissima, forte e coraggiosa ma soprattutto super cazzuta. ;)

Cosa ne penso del personaggio scelto da Cry: 
Cry per questo vastissimo, campo ha scelto un personaggio particolarissimo. Ovvero Maria Antonietta, un'altra donna che ha fatto la storia, e che con Giovanna non centra niente. XD Che dire su Maria, è stata una grande principessa, anche se non ricordo molto su di lei. :( Penso però che non meritasse di morire così, penso che come Giovanna abbia avuto una morte ingiusta. E credo davvero, che abbia fatto delle grandi cose... anche se non ricordo cosa ha fatto. XD Però se volete un post più dettagliato, su di lei, il blog di Cry fa proprio per voi. :)

Il post è finito. A domani, e mi raccomando fatemi sapere che ne pensate di questa rubrica. Vi piace? Avete qualche richiesta in particolare? Vi piace Giovanna D'Arco ? Qual'è la vostra eroina storica? Voglio tanti commenti. Con questa strepitosa rubrica, ci vediamo martedì per conoscere un nuovo personaggio di un'altro Fandom. :)